Vacanze di Natale col morto

Scritto da Zazzà Martedì 04 Gennaio 2011 14:50
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis
(Requiem, Mozart)
 
 
"E pure sta giornata la semo quasi tramortita"
Ho deciso: il 2011 inizierà, con 10 giorni di ritardo il 10 gennaio.

Durante le vacanze la mia linea ADSL s'è rifiutata di lavorare, ma come darle torto? Approfittando di ciò ho incrociato anch'io le braccia, per solidarietà ai pacchetti di dati e non ho lavorato. Non faccio assolutamente nulla da circa un mese.
Sono quindi trenta giorni, giorno più, giorno meno, che mi sollazzo come un'ameba che galleggia nel brodo primordiale. Riesco a dormire più delle canoniche 14 ore a notte. La situazione si è acutizzata da un paio di settimane a questa parte. Dalla fine dell'anno passato sono regredita ad uno stadio larvale. Mangio prevalentemente carboidrati, ma non disdegno nulla, purché la confezione sia sufficientemente molle. L'altra mattina ho rifiutato un ottimo panettone al cacao perché non avevo le forze di aprire  la scatola di cartone. Mi sono svegliata un paio di volte con il cane che piangeva la mia dipartita e un paio di mosche che mi ronzavano intorno alla testa. Le poche ore di veglia le ho spese per guardare lo screen saver del PC.

Si potrebbe essere portati a pensare che ciò ha giovato al mio organismo. Può darsi, fatto è che ogni sera vado a letto qualche munuto prima, ogni mattina mi sveglio qualche minuto più tardi e mia madre ha cominciato a comprare crisantemi e drappi viola.

Le dò tempo fino al 10, se entro quella data non mi avrà già sepolto incomincetrò uno scoppiettante anno 2011 pieno di energia. Intanto ho altri 5 giorni, 16 ore, 9 minuti e 30 secondi per vegetare tranquillamente. 


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Mi sento un accessorio nella società. Un soprammobile della civiltà contemporanea. Dove mi metto sto male. Dovunque faccio danno. Mi siedo in un angolo e penso: forse sto messo male. Mi sposto e penso: forse stavo messo meglio prima (Antonio Rezza)

 

 

 

 

 



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