Categoria: Scampoli di vita vissuta

Tanti auguri di Buon 2011! (Sì, lo so che è l'11 gennaio...)

Scritto da Zazzà Martedì 11 Gennaio 2011 13:05
Zazuera zazuera zazuera zazuera
a-e-i-o-u ipselon
a-e-i-o-u ipselon
(Disco Samba, Two Man Sound)
 
Buoni propositi per l'anno nuovo
 
Come avevo promesso e giurato solennemente da ieri è cominciato per me il 2011. Per chi si chiedesse come mai ho posticipato di 10 giorni l'inizio del mio personalissimo anno nuovo, invito a dare un'occhiata al titolo del blog in alto sotto le uova e riflettere sul significato della parola.

La verità è che la vita sregolata degli ultimi anni - il cibo spazzatura mangiato alle ore più impensate, l'assenza totale di moto, la poca cura del corpo, l'aspetto incolto dei capelli, la noncuranza dei miei disturbi medici, i vizi, il sonno prolungato, la nullafacenza assoluta - è passata su di me come uno schiacciasassi, procurandomi una interminabile catena di acciacchi fisici. Ho dedotto che non ho più l'età per sostenere questi ritmi e che è arrivato il momento di rallentare, scalare la marcia, vivere più slow.

Insomma, tanto per aggiungere una banalità ad una serie già nutrita, anno nuovo, vita nuova.
Ieri mattina, come vuole la tradizione, mi sono lasciata andare in qualche contenuta manifestazione di gioia e, dal momento che non avevo mortaretti né tricchetracche, ho scoppiato un paio di bollicine di pluriball.
Mi sono svegliata alle 7 come mi ero riproposta, ma dopo più di un mese passato a dormire praticamente venti ore su ventiquattro, la levataccia non ha giovato alla mia lucidità. In ogni caso dopo una doccia fredda, un caffè forte ed un'abbondante tazza di roiboos sudafricano saltavo come una lepre e avevo gli occhi spalancati come la Carfagna.

La prima operazione è stato saltare sulla bilancia con le mani davanti agli occhi come una donzella alla prima visione dell'Esorcista e lentamente cercare di farmi coraggio e toglierle. La scena si è ripetuta davanti allo specchio grande. Vi risparmio la dettagliata disamina delle operazioni di cura del corpo che ho dovuto fare per riacquistare una forma muliebre.

Superato questo trauma, ho analizzato accuratamente il carico di lavoro,dividendolo in base all'urgenza e alla gravità delle bestemmie che il cliente mi ha rivolto affinché lo terminassi.

Ho lavato il pavimento, che dal suo naturale color caccola aveva assunto una vaga sfumatura di nero capitone. Il pavimento è tornato color caccola e si intona ancora perfettamente al colore dei mobili color truciolato scrostato. I peluche hanno ritrovato il loro antico splendore e quello che io credevo un orso bruno ho scoperto essere un maialino rosa.
Ho anche cambiato nella boccia del pesciolino rosso l'acqua che ormai aveva la consistenza della gelatina della carne Simmenthal.

A questo punto ero già troppo stanca e volevo con  tutte le forze andare a letto, pur tuttavia ho recuperato il sopracitato carico di lavoro e mi sono messa a sbrigarlo. Con una certa calma, lenta ma inesorabile. Per oggi ho esaurito i clienti con bestemmie più lunghe di otto parole.

Quanto sopravvierò? Vi tengo informati.


 

Le grandi verità della vita - Atto secondo

Scritto da Zazzà Lunedì 29 Novembre 2010 17:11

Io mi so dar ottimi consigli
ma poi seguirli mai non so
e per questo nei pasticci spesso son.
(Canzone tratta dal film "Alice nel Paese delle Meraviglie")

 

- Se hai messo il mascara abbondante e viene giù un pioggerellina lieve lieve che non scuoterebbe un filo d'erba, l'unico gocciolone che il cielo sarà in grado di partorire finirà sulle tue ciglia dandoti un allegro aspetto da panda con un occhio solo.
Corollario: se porti gli occhiali da sole il suddetto gocciolone sarà in grado di modificare la propria struttra molecolare per passare nell'interstizio tra la lente e il sopracciglio per finire, perfettamente intatto, sulle tue ciglia.

- Pestare una cacca non porta fortuna. A meno che tu non sia uno scarabeo stercorario.

- Secondo la legge di conservazione della massa nulla si crea e nulla si distrugge. Ne consegue che pancere ultra dimagranti, mutandoni contenitivi, calze modellanti e quant'altro non riducono il grasso. Lo spostano.
Quindi se avete i glutei all'altezza della cavità poplitea potrebbero avere un'utilità per farli risalire di qualche millimetro, ma se invece avete del grasso in eccesso, rischiate di vederlo migrare verso zone ignote con un antiestetico effetto "dune del deserto".
Il principio fisico è lo stesso dei reggiseni push-up. Essi spostano le masse verso il centro e l'alto, regalando l'effimera illusione di avere tette all'altezza delle tonsille ma lasciando delle inquietanti cavità dall'ascella al capezzolo. Interessanti in situazioni in cui non si è costrette a spogliarsi davanti a qualcuno, non dovrebbero assolutamente essere utilizzati in incontri galanti in cui si intende concludere in gloria. Il povero partner si sentirebbe come uno che ha trovato un pacchetto di batterie nella scatola del televisore al plasma, accorgendosi che il resto erano tutte palline di polistirolo, e questo potrebbe rovinarvi oltremodo la serata.

- Se sei in una situazione in cui si richiede assoluto silenzio, nell'ordine:
  • le tue scarpe inizieranno a scricchiolare
  • il tuo bambino si metterà a piangere e a gridare come un muezzin
  • sentirai l'irrefrenabile bisogno di tossire e/o starnutire
  • sbatterai contro oggetti di ogni genere e tipo che si materializzeranno intorno alle articolazioni delle tue gambe

- Quando fuori si gela e hai appena terminato di vestire di tutto punto un bambino per uscire, egli innocentemente ti dirà che ha voglia di fare la pipì. La medesima cosa accade quando hai appena messo lo smalto. E magari ti è anche riuscito senza sbavature.
Avrai bisogno di andare al bagno, sentirai prurito in tutto il corpo, ti verrà voglia di bere, arriverà la telefonata che aspettavi da tanto e il cellulare sarà rimasto nella borsa, sbatterà la finestra e dovrai soffiarti il naso.
Le opzioni sono due:
  1. tentativo disperato di fare tutte queste cose con i piedi e/o usando il polso come un moncherino
  2. stoica e tenace resistenza


 

Oggetto: Desideri inevasi

Scritto da Zazzà Mercoledì 11 Agosto 2010 09:02

Prendila come viene, prendila come vuoi,
non t'impicciare più della tua vita che non sono affari tuoi.
Prendila come viene, prendila come va,
stella stellina, stella cadente, stella, stella.

(Stella Stellina, Francesco De Gregori)

 

Gent.ma Signora Stella Cadente,


La informo che da ca. 25 anni il 10 agosto rivolgo alle Sue colleghe formale richesta per l'avveramento dei miei desideri. Le mie domande, seppur rispettose dei requisiti formali imposti dalla consuetudine (un solo desiderio per ogni stella avvistata, obbligo di non divulgazione del contenuto del desiderio etc.), vengono costantemente inevase dal Vs. ufficio (con sostanzioso danno materiale e morale per la sottoscritta).

Pertanto, con questa mia la prego di voler sveltire almeno la pratica di avveramento del desiderio formulato alla sua attenzione il giorno 10 c.m. In caso contrario mi vedrò costretta ad adire le vie legali.

In attesa di un Suo riscontro le porgo cordiali saluti

 


Zazzà



 

 

Mi sento un accessorio nella società. Un soprammobile della civiltà contemporanea. Dove mi metto sto male. Dovunque faccio danno. Mi siedo in un angolo e penso: forse sto messo male. Mi sposto e penso: forse stavo messo meglio prima (Antonio Rezza)

 

 

 

 

 



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