Oggi parliamo di cronaca
Scritto da Zazzà
Giovedì 26 Luglio 2007 16:31
"Oh Oh Te...legiornale
E' la tivvù che vizia
il fatto è che mi sfizia
restare fino all'ultima notizia
Oh Oh Oh! Mi sfizia
Oh Oh Oh! La notizia"
(Vengo dopo il tiggì, Renzo Arbore)
E' la tivvù che vizia
il fatto è che mi sfizia
restare fino all'ultima notizia
Oh Oh Oh! Mi sfizia
Oh Oh Oh! La notizia"
(Vengo dopo il tiggì, Renzo Arbore)
Credo che ognuno almeno una volta all'anno, per devozione, dovrebbe vedere Studio Aperto.
Non so se la redazione sia formata da furboni che hanno trovato un modo per divertirsi alle spalle degli ascoltatori, oppure di pietosi casi umani.
Faccio un esempio: ipotizziamo che voi siate un/una giornalista. Ipotizziamo che abbiate alle spalle una vita di studio, articoli non pagati, abilitazione professionale ed estenuanti stage. E ipotizziamo che, concedendo favori sessuali a qualcuno siate riusciti, dopo una lunga gavetta al Corriere di Roccabascerana, ad entrare nella redazione di un telegiornale nazionale: nel caso di specie, Studio Aperto. Ebbene, come vi sentireste se dopo anni di duro lavoro per guadagnare il diritto di girare un servizio con il vostro nome sotto, vi chiedessero gentilmente di realizzare qualcosa su, mettiamo il caso, la strana perversione (ormai dilagante tra gli italiani) di praticare sesso orale con una malese mentre si accarezza un pinguino della Terra del Fuoco?
Credo che ogni giornalista di Studio aperto spenda mediamente il 60% del proprio stipendio in cure psichiatriche.
Oggi, dunque, anch'io ho guardato Studio aperto. L'autorevole fonte giornalistica mi ha illuminato su una notizia strabiliante (una fra le tante, me nelle altre c'erano troppi nomi di v.i.p. che non conoscevo): in quel di Providence, Rhode Island, U.S.A., vive un gatto che ha il potere di prevedere (a detta della giornalista) la morte delle persone.
Il famigerato felino, soprannominato da qualcuno con una macabra originalità "angelo della morte", vive in un ospizio, nel quale si diletta a vagare, entrando nelle stanze degli ospiti. Il problema è che quando l'animale sale sul lettino di un paziente, quello muore entro 4 ore. Il suo nome, di supertelegattoniana memoria, è Oscar.

Il faccione obeso di Oscar
(certo la classica iconografia dello scheletro
con la falce dovrà essere riveduta)
(certo la classica iconografia dello scheletro
con la falce dovrà essere riveduta)
La notizia mi è stata successivamente confermata dalle altre testate giornalistiche ed è reperibile qui.
Ma io mi chiedo quello che ogni italiano per bene si sta chiedendo dopo aver appreso di questo gatto: ma porterà mica iella???
E mi chiedo quello che ogni italiano un po' meno per bene si sta chiedendo: ma nessuno ha ancora pensato di sopprimerlo?
E mi chiedo quello che ogni italiano svitato si sta chiedendo: ma non è che il gatto, una volta salito sul lettino, pratica al paziente un'impercettibile ma efficace tecnica della scuola di Hokuto(*)?
Ma si sa, gli americani non sono superstiziosi. E non conoscono Ken Shiro.
(*) Tecnica consistente nel colpire con movimenti repentini i punti di pressione dell'avversario, in modo da provocargli un'esplosione interna.

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Mi sento un accessorio nella società. Un soprammobile della civiltà contemporanea. Dove mi metto sto male. Dovunque faccio danno. Mi siedo in un angolo e penso: forse sto messo male. Mi sposto e penso: forse stavo messo meglio prima (Antonio Rezza)
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