47 - Morto che parla

Scritto da Zazzà Giovedì 30 Agosto 2007 15:02
"Non sarà il fumo di marijuana
La febbre al fine settimana
Sarà che sono disperato
O che mi sono consumato,
ma sono morto"
(Sono morto, Tre Allegri Ragazzi Morti)

Attenzione: questo post non è consigliato a bambini, malati di cuore, tanatofobici, persone eccessivamente sensibili o impressionabili, bigottoni che credono che non si debba scherzare su cose come queste, ministri di culto e Buttiglione.

Igor, io lo adoro quest'uomo

Avete un incubo ricorrente? Casualmente questo incubo ricorrente è essere sepolti vivi?
Quest'uomo ha la soluzione per voi. Ed eventualmente per i vostri cari. Egli ha inventato la prima bara a prova di zombi: ha installato nel feretro una ingombrante ma utilissima apparecchiatura che rileva, attraverso sensori, micro-telecamere e microfoni ogni movimento accidentale e non del caro estinto.
Ai sensori è collegata una sobria sirena di circa 20 cm di altezza, da posizionare probabilmente sul loculo marmoreo accanto alla luce perpetua. Il segnale verrà inviato ad un computer 386, gentile omaggio della ditta, comodamente a casa dei cari del defunto
L'invenzione, destinata a rivoluzionare il mondo delle pompe funebri, è dedicata a quanti "hanno vissuto casi di risveglio o che hanno assistito all'esumazione del proprio caro e si sono accorti di posizioni strane (mani nei capelli, bocca spalancata o altro)".
L'intera attrezzatura ha presumibilmente un peso medio piuttosto elevato ed un ingombro tale di essere brevettata al momento solo per la bara di Don Lurio.
"Il fenomeno delle morti apparenti" ammonisce tuttavia il poliedrico cervellone che sta dietro a quest'idea "è molto più frequente di quanto non si pensi".


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Mi sento un accessorio nella società. Un soprammobile della civiltà contemporanea. Dove mi metto sto male. Dovunque faccio danno. Mi siedo in un angolo e penso: forse sto messo male. Mi sposto e penso: forse stavo messo meglio prima (Antonio Rezza)

 

 

 

 

 



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