Categoria: Cronaca vera

Caccia al netturbino

Scritto da Zazzà Venerdì 14 Gennaio 2011 16:02
Promise I'll be kind
But I won't stop until that boy is mine
Baby you'll be famous
Chase you down until you love me
Papa-Paparazzi
(Paparazzi, Lady GaGa)
 
Fannullone = dipendente pubblico
Ma l'equazione non sempre è vera.
Da quando il Ministro in versione tascabile, Renato Brunetta, si è ricordato della nostra categoria (intendo i fannulloni, non i dipendenti pubblici), ha assegnato ai dipendenti della pubblica amministrazione, di cui lui è immodestamente a capo, il marchio dell'infamia e chi più chi meno tutti i cittadini li guardano un po' storto.

Netturbini fannulloni a BariSi dà il caso che  pochi giorni or sono il sindaco di Bari, nell'ansia di guadagnarsi i suoi 15 minuti di popolarità, si sia divertito a spendere qualcuna delle sue ore di lavoro andando in giro per la città a caccia di scoop. E abbia casualmente incrociato alcuni netturbini, presumibilmente fermi di fianco alle vetture di servizio, intenti a fare chissa che.
Il primo cittadino Michele Emiliano, scaltro come una faina, fa alcuni scatti fotografici dei netturbini fannulloni e, al pari di uno studentello delle superiori, li pubblica sulla sua fanpage Facebook.

Purtroppo non sono riuscita a reperire foto a più alta risoluzione, di esse posso però fornire una valida descrizione: netturbino, altro netturbino, altri netturbino, furgoncino della nettezza urbana.
Segnali di fanullonaggine (sigarette, caffè, busta della spesa, giornale aperto, svaccataggine, russare ecc.): assolutamente assenti.
Una foto così, di per sè, non dimostra nulla, se non che un paio di netturbini si aggirassero nei pressi dei furgoncini della nettezza urbana (il che rientra pienamente nella norma).
Magari, se il sindaco avesse comprato un cellulare con videocamera, oltre che con fotocamera, adesso avremmo qualcosa su cui discutere, ma così tutt'al più si tratta di un poetico paesaggio metropolitano immortalato in foto.

Al contrario, la vicenda ha avuto un incredibile ritorno mediatico. Primo perché i giornalisti appena sentono una notizia qualsiasi che contiene la parola "Feisbuc", che è il socialnetuorc che quest'anno si porta di più, impazziscono e la riportano senza neanche premurarsi di esaminarne il contenuto. Secondo, per via della accesa e infervorata polemica montata dai sindacati, scagliatisi in difesa dei poveri netturbini offesi nella loro privacy. In particolare, così si è espresso un esponente della Cgil barese, i cui toni oratori si sono fatti magistralmente poetici e superbamente aulici per sostenere la causa dei dipendenti, oggetto, a suo dire di una autentica caccia alle streghe:
«Nascosti dietro gli angoli, appostati fuori dagli uffici, mimetizzati nei pressi dei bar notiamo loschi figuri armati di macchine fotografiche alla ricerca e pronti ad immortalare chi si concede le famose pause da caffè o l'incauto lavoratore che si è attardato in una vietatissima spesuccia presso il supermercato adiacente l'ufficio»
Poesia, signori, vera poesia.


 

Strani avvenimenti verificatisi durante le vacanze

Scritto da Zazzà Lunedì 02 Agosto 2010 08:59

Tutti ar mare
Tutti ar mare
A mostrar le chiappe chiare!
(Tutti ar mare, Gabriella Ferri)

 

Si lava il didietro nella fontata del Nespolo (S. Benedetto del Tronto)

Per chi lo ignorasse, la fontana in questione è questa:

Ugo Nespolo - Allegro (San Benedetto del Tronto)

 

Trattasi di una scultura di Ugo Nespolo, collocata in una fontana nel pieno centro di San Benedetto del Tronto (AP).

Caso vuole che il titolo dell'opera davanti alla quale l'ignoto avventore ha voluto lavarsi le terga sia "Allegro".

 


 

Strani avvenimenti verificatisi appena tornata

Scritto da Zazzà Lunedì 02 Agosto 2010 08:59

Danger! Danger! High Voltage!
When we touch, When we kiss

(Danger! Danger! High Voltage!
, Electric Six)

 

Va all'ospedale con un metro di filo elettrico nei genitali (Benevento)

Ho scoperto poi che l'allegro settantenne di Benevento, nessuno ha ben capito in che modo, doveva essere riuscito ad introdurre per vie traverse nella propria vescica la bellezza di un metro di cavo elettrico.

Ignoto il movente dell'insano gesto.

 

Per approfondimenti: http://www.ilquaderno.it/un-metro-filo-elettrico-vescica-operato-fatebenefratelli-49160.html



 

 

Mi sento un accessorio nella società. Un soprammobile della civiltà contemporanea. Dove mi metto sto male. Dovunque faccio danno. Mi siedo in un angolo e penso: forse sto messo male. Mi sposto e penso: forse stavo messo meglio prima (Antonio Rezza)

 

 

 

 

 



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