Monsters & Co.
Scritto da Zazzà
Mercoledì 17 Ottobre 2007 14:30
“Che goduria però
sarà che siamo tutti mostriciattoli
tutti mostriciattoli
il più bello che c'è è grande e grosso
e pesa tre quintali e trentatré”
(Che paura mi fa, I Mostriciattoli)
sarà che siamo tutti mostriciattoli
tutti mostriciattoli
il più bello che c'è è grande e grosso
e pesa tre quintali e trentatré”
(Che paura mi fa, I Mostriciattoli)
Attenzione! Questo NON è un post di gossip!
Assistiamo ad uno stravolgimento del concetto di bellezza. Un incredibile bombardamento di polimorfi e mostruosi modelli di femmina, che, nonostante la loro netta distanza dalle tradizionali forme muliebri, la maggioranza continua a definire “belle donne”.
Soprattutto, dopo 20 anni una donna è portata a considerarsi sulle soglie della vecchiaia. Così, molte volte si rifugia nel paradiso artificiale del botulino.
Ora, al di là del fatto che già il nome è poco benaugurante, e ai profani che come me non sanno bene cosa ci sia nella fialetta ricorda solo una malattia che porta vomito, debolezza, vertigini e paralisi. Ma non so che quoziente intellettivo possa avere una persona il cui cervello partorisce il seguente sillogismo:
1) ho le rughe
2) ho le rughe perché la mia pelle si allarga e si inflaccidisce come un vestito slabbrato
3) per risolvere il problema posso inserire qualcosa sotto la pelle per stenderla come faceva mia nonna quando metteva l'uovo di legno nel calzino per rattopparlo
Forse l'incauto fruitore del trattamento non riesce a realizzare che prima o poi, con la progressione dell'inflaccidimento, la faccia necessiterà di quantità sempre più ingenti di prodotto. E inizierà ad acquisire le proporzioni della maschera di Saw – L'enigmista
Ma non è finita. A proposito di film horror: la Tossina Botulinica di Tipo A è una sostanza usata in passato per la cura della paralisi spastica. La detta sostanza viene iniettata sotto la pelle del viso con una siringa, più e più volte. Già questo dovrebbe scoraggiare anche l'omaccione più saldo e coraggioso del mondo, invece le patite del botox perseverano senza paura alcuna. Salvo poi coprirsi gli occhi quando alla TV danno L'Esorcista.
Il più ampio e dettagliato campionario degli orrori ovviamente si rinviene nel jet set. Cinema, bel mondo, e soprattutto la scatola delle meraviglie, la TV.
Nota: elenco non esauriente a solo scopo illustrativo
- Valeria Marini: abbastanza scontato che parlare di lei, è il primo nome che viene in mente quando si parla di botox. Ormai quella che fu la bionda musa del Manara è gonfia come un canotto, complici il sovrappeso e le procaci forme. Quando la si guarda non si può fare a meno di domandarsi dove sono finiti gli occhi.

- Angelina Jolie: i meglio informati sapranno che il labbrone è naturale, almeno si suppone, dal momento che la Jolie lo sfoggiava con orgoglio già in tenera età. Tuttavia la Jolie, seppur con molta nonchalance, si è dedicata anch'ella alle gioie del rigonfiamento estetico. Dimostrazione: il suo nuovo look “anoressia galoppante” non ha intaccato il viso che è rimasto pieno come un palloncino, conferendole lo spiacevole aspetto di un'oliva infilzata su uno stuzzicadenti.
- Nicole Kidman: l'attrice riccioluta degli anni novanta, con il viso candido di ragazza acqua e sapone, che recitava al fianco dell'allora maritino in filmetti di poco spessore come Giorni di tuono e Cuori ribelli era stato archiviato da tempo a favore di una nuova immagine, nata sotto l'egida di Kubrik e Von Trier, di attrice impegnata, capace di sostenere dei “signori ruoli”, e in più di icona di eleganza.
Oggi ha il viso rigido e inespressivo di una statua di cera e a quanto pare non è più capace di sorridere: ogni volta che ci prova le vien fuori la smorfia di chi ha un residuo di abbacchio negli incisivi e cerca di succhiarlo via.

- Nina Moric: nulla da dichiarare in merito a scandali giudiziari, relazioni amorose e coronate varie. Voglio concentrarmi sul suo aspetto, anche se solitamente in casi come quello l'occhio non cade sul viso.
A fronte di un naso e delle sopracciglia che salgono sempre più su, come se avesse attaccata una molletta sulla nuca, la Moric sfoggia con orgoglio due titanici zigomi e un paio di labbra gonfie e rosa come il deretano di un macaco. Il suo livello di tumefazione ha raggiunto e quasi superato finanche quello della Valeriona nazionale, al quale però fa da contraltare un corpo altrettanto procace e tondeggiante, cosa che manca alla ex (?) signora Corona, procace sì, ma magra come un grissino.
Non si abbiano a male le chiamate in causa, utilizzate a solo scopo dimostrativo, per dimostrare rigorosamente e senza fronzoli la mia tesi.
La rubrica “Monsters & Co”, se avrò modo, continuerà in altri post, in cui affronterò altri canoni di moderna bellezza prendendo ad esempio i “Nuovi mostri” della scena nazionale ed internazionale.
La precedente affermazione non costituisce una promessa.

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Mi sento un accessorio nella società. Un soprammobile della civiltà contemporanea. Dove mi metto sto male. Dovunque faccio danno. Mi siedo in un angolo e penso: forse sto messo male. Mi sposto e penso: forse stavo messo meglio prima (Antonio Rezza)
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