Nessuno tocchi la Nutella!
Mangia, mangia la nutella
che non cambia mai, è sempre quella.
E invece di drogarti, che vai al creatore
fatti di nutella ogni due ore!
(Lanutella di tua sorella, Ivan Graziani)
La Nutella nuoce gravemente alla salute.
E' di questi giorni la notizia secondo la quale il Parlamento Europeo avrebbe approvato la norma per un'etichettatura più chiara e trasparente dei cibi. Secondo il volere dell'Unione Europea, un prodotto alimentare come la celebre crema spalmabile (530 Calorie per 100g di prodotto, 523,94% di grassi e 42,5% di carboidrati), dovrebbe obbligatoriamente riportare sul fronte della confezione i valori sopracitati. Come ammonisce, tra gli altri, l'illuminato governatore del Piemonte Cota, vedere tali valori impressi a caratteri cubitali sul barattolo potrebbe distogliere i consumatori preoccupati per la propria salute (e quella dei propri pargoli) dall'affondare il cucchiaio/cornicione di pane/dito nel peccaminoso barattolo.
Niente di più falso. La Nutella sarà sempre lì sugli scaffali, solo che porterà davanti una targa, magari nera su fondo bianco, come le sigarette, che ci ammonirà di quanto la deliziosa ambrosia nera al cioccolato contribuisca all'insorgere di malattie cardiovascolari e obesità.
Ma, dunque, perché non apporre una bella targa panoramica con la stessa ammonizione davanti al MacDonald's? Perché, ancora, non scrivere nero su bianco sulle auto che nel 2009 sono morte 225 persone per incidenti d'auto? Perché non ricordare con un bel serpentone ogni volta che George W. Bush parla alla TV che la guerra in Iraq è costata tra le 13.200 e le 14.400 vittime civili? Perché durante la sigla di testa di "Amici di Maria De Filippi" il telespettatore non viene ammonito sui rischi di morte di cellule cerebrali connessi alla visione dello show?
Io la Nutella continuerò a mangiarla anche con le etichette minatorie, e voi?

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Mi sento un accessorio nella società. Un soprammobile della civiltà contemporanea. Dove mi metto sto male. Dovunque faccio danno. Mi siedo in un angolo e penso: forse sto messo male. Mi sposto e penso: forse stavo messo meglio prima (Antonio Rezza)
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