La vita in diretta. La mia. Ma solo un pezzetto.

Scritto da Zazzà Sabato 01 Settembre 2007 14:58
"Sabato pomeriggio e si aprono le gabbie,
sale come la marea l'onda brutta della gente"
(Sabato Pomeriggio, Harddiskaunt)

Mi siedo sul mio divano verde, abbraccio il mio cuscino a forma di maiale e accendo la TV. E' passato del tempo dall'ultima volta, invece ancora mi ricordo perfino come si usa il telecomando.
Non si vede bene, ma poco importa. Mi serve per ascoltare qualcuno che parla mentre spizzico il pan di spagna al cacao che mia madre, in vena di viziare sua figlia, mi ha cucinato.
Gongolante per l'inaspettato dono materno, cerco di seguire il filo del film sul canale del biscione, cercando di abituarmi al fatto che il mouse non esiste e se clicchi sul logo non torni alla homepage.

Che splendida accozzaglia di luoghi comuni!
Una ragazzina di saranno 15 anni, con un certo sovrappeso e dei seni enormi, urla improperi contro una zia dal fascino di un merluzzo. Sono su una spiaggia greca meravigliosa, case bianche esposte al sole d'estate, mare trasparente e sole luminoso. Ebbene, la ragazzina non ha migliore occupazione che rendersi ridicola cercando disperatamente di perdere la verginità. Ora, non che questo sia il film più brutto che abbia mai visto, ma ci va molto molto vicino.
Pubblicità. McDonald's. Un paio di sfigati in un ufficio cercano di centrare un cestino lanciando una cartaccia appallottolata. E' iniziato e finito "Navigare informati" e ancora sto cercando di capire che connessione ci sia tra dei panini e degli sfigati che gettano cartacce. E ancora sto cercando di capire in media quante persone in Italia hanno bisogno di un servizio che fornisce avvisi per chi guida una barca.
Ricomincia il film. La voce della ragazzina si fa sempre più gracchiante snocciolando luoghi un po' più comuni e non meno feroci sugli anni 80, la TV fa i capricci, si spegne e si riaccende come se le sue sinapsi elettriche si interrompessero al pari di quelle cerebrali dello sceneggiatore del film. A proposito, come si chiama sto film? Lo sto criticando senza neanche poterlo chiamare per nome. Altra fetta di pan di spagna, mangio per dimenticare. La TV continua a spegnersi, lancio la ciabatta verso lo schermo, poi mi alzo e le tiro un middle kick alla Bruce Lee.
La TV finalmente funziona non c'è male, ma forse sarebbe stato meglio metterla del tutto fuori uso.

Il film è finito. Si chiamava "Dillo con parole mie" ed era di Lucchetti. Lucchetti! Diamine, il fior fiore della regia italiana!
Come è caduto in basso...
Spengo. Decisamente la TV non fa per me, accendo il monitor e ritorno alla rete.
Almeno se quello che vedi ti fa schifo puoi scrivere un commento infuriato.


+/-
Nome:
Email:
 
sito web:
Titolo:
 
:D:angry::P::H::idea::love::B)::no-comments::ooo::piange::?::(
:imbarazzo::):S:;):0
 

!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved."

 

Mi sento un accessorio nella società. Un soprammobile della civiltà contemporanea. Dove mi metto sto male. Dovunque faccio danno. Mi siedo in un angolo e penso: forse sto messo male. Mi sposto e penso: forse stavo messo meglio prima (Antonio Rezza)

 

 

 

 

 



2011 (7)
2010 (36)
2009 (1)
2008 (36)
2007 (84)