La marcia delle matricole - parte seconda

Scritto da Zazzà Venerdì 07 Settembre 2007 14:52
"Giovani se questa vita è una guerra giù a terra o vi beccano
Voi ci servite più forti e non morti
attenzione alle teste ogni giorno le avete più esposte"
(Giovani, Franco Califano)

Le matricole sono ancora ingenue. l'università tempra alla sopravvivenza in un mondo parallelo, molto diverso da quello che vive e si muove al di là del cancello.
Ci vuole almeno un anno per apprendere con certezza come arrivare vivi alla fine:
- Ci sono degli orari in cui non devi ASSOLUTAMENTE disturbare l'impiegata del presidio se non vuoi essere sommerso dagli improperi.
- Devi avere i nomi di almeno: 1) due spacciatori di fotocopie ed appunti; 2) due talpe che siano informate sui dati salienti, le abitudini e i pettegolezzi su tutti i professori; 3) due di bookmaker che riescano a pronosticare l'esito dell'esame tenendo conto del programma di studio, dell'umore del professore e dell'andamento dei voti delle ultime due sessioni.
- Nell'aula 25 c'è la giungla e non puoi entrare se sei facilmente impressionabile.
- Ogni anno la tassa aumenta in maniera esponenziale per motivi ignoti legati alle fluttuazioni dei mercati esteri dell'inchiostro con cui vengono stampati i bollettini
- Ogni anno la segreteria si sposta di sede, in quanto è sistemata in un edificio pericolante. Questo almeno da 7 anni a questa parte. Puntualmente la sede viene restaurata e la segreteria torna nello stesso edificio, che puntualmente ritorna a pericolare.
Comunque, non è un problema: basta fare una passeggiata per il centro, dove c'è una fila di almeno 150 metri lì ci sarà la segreteria.
- La mensa è fortemente indicata in casi di stipsi cronica. Inoltre, in fila davanti a te ci sarà sempre qualcuno che lamenta a gran voce gli effetti collaterali intestinali che ha subito a causa del cibo della mensa.
- Gli studenti di ingegneria vengono in facoltà a far finta di studiare per rimorchiare; poi alla fine si chiudono in un'aula e si mettono a parlare (solitamente ridacchiano dei video trovati su youtube e imitano il loro personaggio preferito di Zelig). Loro dicono di studiare. Perché "noi di ingegneria per studiare dobbiamo comunicare tra di noi, mica come voi che studiate in silenzio!".
In questi casi ti devi far valere, cacciandoli via con un bastone. Oppure dicendo che in aula di informatica hanno montato un supercomputer con sistema operativo Linux.
- NON accettare inviti a pranzo a casa di studenti fuori sede. La casa dello studente fuori sede ha solitamente lo stesso livello di pulizia di una topaia. Se sei uno studente fuori sede, al contrario, impara la sottile arte dello scrocco e cerca di consumare i tuoi pasti per quel che è possibile a casa d'altri. Meglio, a casa di amici in sede che vivano con i genitori.
- Quando devi passare una giornata in facoltà munisciti di almeno una t-shirt e una felpa di lana. Il clima della facoltà è di tipo continentale estremo: in base al livello di gasolio rimasto può fluttuare tra il caldo Africa ed il freddo Groenlandia nel giro di pochi minuti.
Ultimo consiglio alle matricole: non odiare l'università. Un giorno potresti rimpiangerla.
Ma anche no.


+/-
Nome:
Email:
 
sito web:
Titolo:
 
:D:angry::P::H::idea::love::B)::no-comments::ooo::piange::?::(
:imbarazzo::):S:;):0
 

!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved."

 

Mi sento un accessorio nella società. Un soprammobile della civiltà contemporanea. Dove mi metto sto male. Dovunque faccio danno. Mi siedo in un angolo e penso: forse sto messo male. Mi sposto e penso: forse stavo messo meglio prima (Antonio Rezza)

 

 

 

 

 



2011 (7)
2010 (36)
2009 (1)
2008 (36)
2007 (84)